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Le intenzioni di Yoshinori Ono

Nel 1991, l’arrivo della scheda grafica CPS-1, portò Capcom a rivoluzionare il genere del picchiaduro, permettendo la scelta di otto personaggi anzichè 2, un largo repertorio di mosse e tecniche personali e le prime “combo”.

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Street fighter 2 fu il titolo a cui la Capcom dedicò l’onore di attribuire questa nuova potenza tecnologica ed il successo che ne conseguì fu sbalorditivo, diventando una vera e propria leggenda per il genere.

Da allora i titoli dedicati a Street fighter sono stati innumerevoli e le varie versioni di Street fighter 2 nonchè i vari Zero/Alpha, e Street fighter 3 che rappresenta il massimo livello per il genere, poi la lunga pausa di ben 10 anni, e solo adesso Capcom ha deciso di produrre il quarto capitolo della serie con l’intenzione di stupire non soltanto i fans in trepidante attesa, ma anche chi non conosce il genere dei picchiaduro.

Dopo aver visto le prime foto del prodotto, contrariamente a quello che tutti potevano pensare, il gioco mantiene la sua meccanica sui tradizionali scontri bidimensionali tipici della serie, utilizzando la tridimensionalità solo nelle sequenze di inizio e fine combattimento, o durante particolari combo e prese che ruberanno al massimo due o tre secondi.

Yoshinori Ono è il produttore esecutivo del progetto Street Fighter IV, durante una recente intervista ha affermato di voler proporre un principio di ritorno alle origini, evolvendo la grafica in un vero e proprio dipinto in movimento, esaltando i particolari dei lineamenti facciali, le espressioni, e persino la tensione muscolare.

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Per quanto il gameplay si rifà all’originale Street Fighter 2, tuttavia non mancano le aggiunte del caso, primo tra tutti il sistema Revenge gauge che consiste nel riempimento di una barra energetica dopo aver ricevuto una serie di attacchi, una volta riempita totalmente infatti è possibile sferrare un colpo speciale diverso per ogni combattente.

Capcom ha voluto studiare questo tipo di attacchi speciali evitando di dover ricorrere a parries, alpha counters, tech rolls, custom combos, air blocking, e air fireballs rendendo così il gioco alla portata dei giocatori meno esperti e regalando una ventata di aria fresca, nonostante questo Yoshinori Ono ha sempre ribadito che non deluderà i fan della saga ne gli hardcore gamers, offrendo una complessità di gioco molto profonda.

3 Risposte a “Le intenzioni di Yoshinori Ono”
  1. reiko scrive:

    ottimo speciale, anche se rimangono grossi interrogativi sul team effettivo di sviluppo

  2. yoshim scrive:

    “Capcom ha voluto studiare questo tipo di attacchi speciali evitando di dover ricorrere a parries, alpha counters, tech rolls, custom combos, air blocking, e air fireballs rendendo così il gioco alla portata dei giocatori meno esperti e regalando una ventata di aria fresca”

    brutte parole

  3. cirelli scrive:

    gioco per tutti non necessariamente vuol dire brutto.

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